Mindfulness: cos’è, come si pratica e a chi può servire

Un cuscino da meditazione grigio su un pavimento di legno con una tazza di ceramica e una coperta piegata.

A cura della Redazione Estetista.net

La mindfulness è una pratica di attenzione consapevole. Consiste nel prestare attenzione a ciò che accade nel momento presente, osservando pensieri, sensazioni ed emozioni senza giudicarli.

Definizione

La mindfulness è una pratica di attenzione piena al momento presente. Praticarla vuol dire accorgersi di dove va la mente e riportarla con gentilezza al presente.

Si impara con esercizi semplici e regolari. È una pratica di benessere e non sostituisce le cure per ansia, depressione o altri disturbi.

Cos’è la mindfulness?

Il termine significa attenzione piena e si ispira a pratiche di meditazione di tradizione buddista. Nella versione attuale è proposta in forma laica, senza riferimenti religiosi.

Praticare mindfulness vuol dire accorgersi di dove va la mente e riportarla con gentilezza al presente. Non serve svuotare la testa dai pensieri.

La pratica coinvolge tre elementi: l’attenzione al presente, l’accettazione di ciò che si prova e l’assenza di giudizio. Sono atteggiamenti che si allenano con la ripetizione.

Oggi viene proposta in programmi strutturati di più settimane, in corsi e in sedute singole. Il formato più adatto dipende dal tempo che hai e da cosa cerchi.

Approfondisci: Hammam.

Come si pratica la mindfulness?

Si può iniziare con pochi minuti al giorno, in un luogo tranquillo. Con il tempo la pratica può diventare più lunga e più regolare.

  1. Siediti in una posizione comoda, con la schiena dritta.
  2. Chiudi gli occhi o abbassa lo sguardo.
  3. Porta l’attenzione al respiro, senza modificarlo.
  4. Quando la mente si distrae, riportala al respiro.
  5. Dopo qualche minuto, riapri gli occhi con calma.

È normale distrarsi molte volte. Ogni ritorno al respiro fa parte dell’esercizio.

Scegli un orario fisso, per esempio al mattino o prima di dormire. Così la pratica entra più facilmente nelle abitudini.

Non serve una posizione particolare. Puoi stare seduta su una sedia, con i piedi appoggiati a terra e le mani sulle gambe.

Spegni il telefono o mettilo in silenzio durante l’esercizio. Un ambiente senza interruzioni rende più facile restare con l’attenzione.

Vedi anche: Campane tibetane e bagno di gong.

Quali esercizi semplici di mindfulness puoi provare?

EsercizioCome si fa
Respirazione consapevoleSegui l’aria che entra e che esce dal naso
Scansione del corpoPorti l’attenzione sulle parti del corpo una alla volta, dai piedi al capo
Camminata consapevoleCammini lentamente, notando il contatto dei piedi con il suolo
Pasto consapevoleMangi senza distrazioni, notando sapore e consistenza

Puoi alternare gli esercizi per scoprire quello che senti più adatto. Anche un gesto quotidiano, come lavarsi le mani, può diventare un esercizio.

Se un esercizio ti mette a disagio, passa a un altro o interrompi. La pratica deve restare gestibile e non deve diventare una fatica.

Gli esercizi si possono fare anche durante il lavoro, per esempio con tre respiri lenti prima di una riunione.

Cosa dicono gli studi sulla mindfulness?

Esistono ricerche sulla mindfulness e sul suo uso nella gestione dello stress. I risultati indicano che può aiutare molte persone a sentirsi più calme, ma non valgono per tutti.

La pratica non cura i disturbi psicologici e va considerata un supporto al benessere. Per ansia o depressione il riferimento resta il medico o lo psicologo.

Molti studi sono di piccole dimensioni e usano metodi diversi. Per questo i dati vanno letti con prudenza e senza aspettarsi risultati uguali per tutti.

Alcune persone notano più calma e un sonno più regolare, altre non avvertono differenze. È utile provare per alcune settimane prima di valutare.

Da ricordare

  • È normale distrarsi molte volte durante l’esercizio.
  • La pratica non cura i disturbi psicologici ed è un supporto al benessere.
  • Se provi ansia forte o tristezza che dura, rivolgiti a un professionista.

Leggi anche: Cromoterapia e cristalloterapia.

Come scegliere la mindfulness nei centri benessere?

Alcuni centri benessere propongono sedute guidate o percorsi che uniscono mindfulness, respirazione e massaggio. Possono essere un momento di pausa dentro una giornata intensa.

Formazione

Chiedi quale formazione ha chi conduce la seduta.

Durata e partecipanti

Verifica la durata e il numero di partecipanti.

Nessuna promessa di cura

Scegli un percorso che non prometta di curare malattie.

Puoi praticare anche da sola, con una guida audio o un libro di un autore qualificato.

In un trattamento di benessere la mindfulness può accompagnare il massaggio, invitandoti a notare il respiro e le sensazioni della pelle. È un modo per vivere meglio il tempo che dedichi a te.

Prima di iscriverti a un corso, chiedi un incontro di prova. Così capisci se lo stile del conduttore ti è congeniale.

Per scegliere un insegnante qualificato, chiedi quale formazione ha ricevuto, come imposta le sedute e se spiega con chiarezza che la mindfulness non sostituisce cure mediche o psicologiche.

Per saperne di più: Shirodhara e abhyanga.

Quando rivolgersi a un professionista per ansia o malessere?

Se provi ansia forte, tristezza che dura, pensieri di farti del male o difficoltà a svolgere le attività quotidiane, rivolgiti al medico o allo psicologo. La mindfulness non sostituisce una terapia.

Per alcune persone la meditazione può far emergere emozioni difficili. Se succede, interrompi e parlane con un professionista della salute.

Il medico di base può indirizzarti verso lo specialista adatto. Non aspettare se il malessere dura da tempo.

Domande frequenti

Quanto tempo al giorno serve per praticare mindfulness?

Si può iniziare con pochi minuti. La regolarità conta più della durata.

La mindfulness è una religione?

No, nasce da pratiche di meditazione tradizionali ma oggi è proposta in forma laica. Chiunque può praticarla senza adottare una fede.

La mindfulness cura l’ansia?

No, può aiutare a gestire lo stress ma non sostituisce una terapia. Per l’ansia persistente rivolgiti al medico o allo psicologo.

Che differenza c’è tra meditazione e mindfulness?

La mindfulness è una pratica di meditazione che consiste nel portare l’attenzione al momento presente. La parola meditazione comprende molte tecniche, con scopi e tradizioni diverse.

Quali sono gli effetti negativi della mindfulness?

In alcune persone la pratica può far emergere pensieri o emozioni difficili. Se ti succede, interrompi e parlane con un professionista o con il medico, soprattutto se hai già un disagio psicologico.

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