A cura della Redazione Estetista.net
L’acido mandelico è un alfa idrossiacido che si ricava dalle mandorle amare. Nei cosmetici serve a esfoliare con delicatezza lo strato superficiale della pelle.
Ha molecole più grandi rispetto ad altri acidi, quindi penetra più lentamente. Per questo viene spesso scelto da chi ha la pelle che si irrita facilmente.
Cos’è l’acido mandelico
L’acido mandelico appartiene alla famiglia degli alfa idrossiacidi, come l’acido glicolico e l’acido lattico. Sull’etichetta si legge mandelic acid.
Si scioglie in acqua e agisce sulla superficie della pelle, favorendo il rinnovamento delle cellule più esterne.
Il nome richiama le mandorle, ma nei cosmetici l’ingrediente è purificato e non contiene l’olio della mandorla. Chi ha un’allergia alla frutta secca dovrebbe comunque chiedere un parere prima di usarlo.
Nei prodotti professionali la concentrazione può essere diversa da quella dei prodotti per l’uso domestico. Per questo l’esfoliazione in cabina va eseguita da personale formato.
A cosa serve
Si usa per migliorare la luminosità e la grana della pelle. Può essere inserito nei sieri, nei tonici e nei trattamenti professionali di tipo cosmetico.
- favorisce l’eliminazione delle cellule morte in superficie
- può rendere la pelle più liscia e luminosa
- può aiutare a uniformare il colorito in presenza di piccole macchie
- è usato su pelli con imperfezioni lievi
L’effetto è graduale e dipende dalla pelle, dalla concentrazione e dalla regolarità d’uso.
Per la sua azione lenta viene considerato un esfoliante adatto a chi vuole iniziare a usare gli acidi. Si trova spesso nei trattamenti di rinnovamento della pelle proposti in istituto.
Può avere un ruolo anche nelle routine di chi ha la pelle con tendenza alle imperfezioni, sempre in affiancamento a una detersione corretta.
Chi ha la pelle spenta e con poca luminosità lo usa per aiutare il ricambio delle cellule. Il risultato visibile dipende dalla regolarità e dalla protezione dal sole.
Acido mandelico a confronto con altri acidi
La differenza principale sta nella dimensione della molecola. Quella dell’acido mandelico è più grande e questo rende l’azione più lenta e di solito meglio tollerata.
| Acido | Caratteristica |
|---|---|
| Acido mandelico | Azione graduale, spesso ben tollerato |
| Acido glicolico | Molecola piccola, penetra più rapidamente |
| Acido salicilico | Agisce anche nei pori, adatto alla pelle grassa |
Un acido più delicato non significa privo di effetti. Anche l’acido mandelico può irritare se applicato troppo spesso o se combinato con altri esfolianti.
Se non sai quale scegliere, parti dal più tollerato dalla tua pelle e valuta con un’estetista se passare ad altri in seguito.
Come si usa nella routine
Si applica la sera su pelle pulita e asciutta, evitando il contorno occhi. Si comincia con una o due volte a settimana.
- Detergi il viso con un prodotto delicato.
- Asciuga bene la pelle.
- Applica il prodotto con acido mandelico in strato sottile.
- Completa con una crema idratante o lenitiva.
- Il giorno dopo usa una protezione solare.
Se la pelle resta tranquilla, puoi aumentare la frequenza. Fermati se compaiono rossore o bruciore.
Dopo l’applicazione evita scrub, spazzole e strumenti esfolianti per lo stesso giorno. La pelle ha bisogno di tempo per riequilibrarsi.
Se usi trucco o prodotti profumati, applicali solo quando la pelle è del tutto asciutta e confortevole.
Tieni conto della stagione. Nei mesi di sole intenso conviene ridurre la frequenza o sospendere gli esfolianti, per evitare reazioni della pelle.
Non usare l’acido mandelico nello stesso momento di un retinoide o di un altro acido, salvo diversa indicazione di un professionista.
Trattamento in istituto o prodotto a casa
In istituto l’estetista può proporre un trattamento esfoliante cosmetico con una concentrazione adatta alla tua pelle. Prima valuta il tipo di pelle e verifica che non ci siano irritazioni.
A casa usa prodotti pensati per l’uso domestico e segui le istruzioni in etichetta. Non mescolare più acidi nella stessa sera.
Un trattamento di questo tipo ha una durata breve e viene seguito da una crema calmante. Dopo la seduta si raccomanda di evitare il sole diretto, saune e attività che fanno sudare molto per il tempo indicato dall’estetista.
Prima della seduta l’estetista pulisce la pelle e controlla che non ci siano ferite, scottature o irritazioni. Se ci sono, rimanda il trattamento.
Quando rivolgersi a un medico
Rivolgiti a un dermatologo se la pelle si arrossa in modo intenso, si gonfia o continua a bruciare dopo l’applicazione. Chiedi un parere anche se le macchie cambiano aspetto o colore.
In gravidanza e allattamento consulta il medico prima di usare acidi. Evita il prodotto su pelle scottata o con lesioni.
Chiedi consiglio medico anche se hai la pelle con dermatiti, psoriasi o se segui terapie topiche o orali che rendono la pelle più delicata.
Domande frequenti
L’acido mandelico è adatto alla pelle sensibile?
In molti casi è tollerato meglio di altri acidi perché agisce lentamente. Inizia comunque con poche applicazioni e fai una prova su una piccola zona.
Serve la protezione solare?
Sì. Dopo l’uso di un esfoliante la pelle è più sensibile al sole, quindi applica una protezione solare ogni mattina.
Si può usare ogni giorno?
Dipende dal prodotto e dalla pelle. Di solito si parte da una o due volte a settimana, seguendo le indicazioni dell’etichetta.
Quanto tempo ci mette l’acido mandelico a fare effetto?
L’effetto è graduale e dipende dalla pelle, dal prodotto e dalla regolarità d’uso. In genere servono alcune settimane di uso costante prima di notare differenze nella grana e nella luminosità.
Cosa succede se uso troppo acido mandelico?
Un uso troppo frequente può causare rossore, bruciore, secchezza e desquamazione. Sospendi il prodotto, usa una crema calmante e, se i sintomi non passano, chiedi un parere al dermatologo.

