A cura della Redazione Estetista.net
La riflessologia plantare è un massaggio che si concentra sulla pianta del piede. Secondo la teoria di questa pratica, ogni zona del piede corrisponde a una parte del corpo.
La riflessologia plantare è una pratica di benessere in cui l’operatore esercita una pressione su punti precisi del piede. Non sostituisce visite, esami o cure.
Si tratta di una tecnica di benessere e di relax. Non ha base scientifica come terapia e non sostituisce visita medica, esami o cure.
Come funziona la riflessologia plantare?
Il riflessologo usa pollici e dita per esercitare una pressione su punti precisi del piede. Segue una mappa in cui ogni punto è associato a un organo o a una zona del corpo.
Le ricerche scientifiche non hanno confermato questa corrispondenza. Molte persone riferiscono comunque una sensazione di relax, dovuta al contatto e al massaggio.

- Dura in genere il tempo indicato dall’operatore.
- Si esegue seduta o sdraiata, con i piedi scoperti.
- Alterna zone di pressione e manovre di scorrimento.
- Può essere abbinata a un pediluvio o a un olio.
Le mappe cambiano un poco da una scuola all’altra. Per questo due operatori possono indicare punti diversi per la stessa zona del corpo.
Il piede ha molte terminazioni nervose, quindi il massaggio dà spesso una sensazione intensa di rilassamento. Questo effetto dipende anche dall’ambiente tranquillo e dal tempo dedicato a te.
Approfondisci: Shirodhara e abhyanga.
Come si svolge un trattamento di riflessologia plantare?
Prima di iniziare l’operatore ti chiede se hai patologie, se stai assumendo farmaci e se ci sono ferite o infezioni ai piedi. Poi ti sistema in una posizione comoda.
Il massaggio parte da manovre leggere per scaldare il piede. In seguito la pressione si concentra su punti più precisi, sempre entro il limite del tuo comfort.
Se senti dolore, dillo subito. Un trattamento di relax non deve far male.
Alla fine l’operatore può passare un panno caldo o un olio sul piede. Resta seduta qualche minuto prima di rialzarti, così eviti giramenti di testa.
Dopo il trattamento bevi acqua e osserva come ti senti nelle ore successive. Se noti qualcosa di insolito, parlane con l’operatore.
Prima della prima seduta di riflessologia plantare, chiedi una consulenza: è il momento per capire tecnica, prodotti e controindicazioni.
Vedi anche: Trattamenti ayurvedici in base al dosha.
Che cos’è la riflessologia di mani, viso e orecchio?
Lo stesso principio viene applicato ad altre parti del corpo. Ogni tecnica usa una propria mappa di punti.
| Tecnica | Zona trattata | Come si svolge |
|---|---|---|
| Riflessologia mani | Palmo e dita | Pressione sui punti della mano, anche in autotrattamento |
| Riflessologia facciale | Viso | Pressioni leggere sui punti del volto |
| Riflessologia auricolare | Padiglione dell’orecchio | Pressione sui punti dell’orecchio con le dita o con piccoli strumenti |
Sono tutte pratiche di benessere con lo stesso limite della plantare. Non curano disturbi e non sostituiscono un controllo medico.
La riflessologia delle mani si può imparare in forma semplice come autotrattamento. Premi con il pollice il palmo dell’altra mano, senza forzare e fermandoti se senti dolore.
La riflessologia auricolare e quella facciale richiedono mani esperte. Evita di praticarle su di te con strumenti appuntiti.
Che differenza c’è tra riflessologia e agopressione?
L’agopressione deriva dalla medicina tradizionale cinese e consiste nel premere con le dita punti lungo i meridiani. La riflessologia usa invece mappe di corrispondenza sul piede, sulla mano o sull’orecchio.
Entrambe sono pratiche manuali, senza aghi e senza strumenti invasivi. L’agopressione può essere applicata su tutto il corpo, mentre la riflessologia si concentra su una zona specifica.
Nessuna delle due ha ottenuto una conferma scientifica come terapia. Per questo vanno considerate momenti di relax.
L’agopressione è una pratica manuale di benessere, mentre l’agopuntura con aghi è una pratica sanitaria. Chiedi sempre quale formazione ha chi ti propone il trattamento.
- La corrispondenza tra punti del piede e organi non è stata confermata dalle ricerche.
- Se senti dolore, dillo subito all’operatore.
- Un dolore ai piedi che persiste va valutato da un medico.
Leggi anche: Olio massaggio.
Quali sono le controindicazioni e le precauzioni?
Prima di fare riflessologia è bene valutare alcune condizioni di salute. In questi casi chiedi sempre il parere del medico.
Chiedi sempre il parere del medico, soprattutto nei primi mesi.
Trombosi, vene varicose importanti e problemi di circolazione richiedono cautela.
Ferite, infezioni, micosi o diabete con ridotta sensibilità sono casi da segnalare.
Scegli un operatore con una formazione dichiarata e che non promette di curare malattie.
Chi ha pelle fragile o prende farmaci che influiscono sulla coagulazione deve avvisare l’operatore. Una pressione troppo forte può lasciare segni.
Per saperne di più: Aromaterapia.
Quando rivolgersi a un medico dopo la riflessologia?
La riflessologia è una pratica di benessere e non sostituisce visite, esami o cure. Se hai dolore ai piedi, gonfiore alle gambe, formicolii o un disturbo che dura, rivolgiti al medico.
Dopo il trattamento puoi avere stanchezza o sete, ma un dolore che persiste va segnalato a un professionista della salute. Non sospendere mai terapie in corso per fare riflessologia.
Il medico può valutare la causa di un dolore o di un gonfiore che l’operatore del benessere non è abilitato a diagnosticare. Porta con te l’elenco dei farmaci che prendi.
Domande frequenti
La riflessologia plantare cura le malattie?
No, è una pratica di benessere e non ha dimostrato di curare malattie. Non sostituisce visita medica né terapie.
Quanto dura una seduta di riflessologia plantare?
La durata la stabilisce l’operatore in base al tipo di trattamento. Chiedila al momento della prenotazione.
Fa male la riflessologia plantare?
Può dare una pressione intensa su alcuni punti, ma non deve essere dolorosa. Se senti dolore, avvisa l’operatore.
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