Dermopigmentazione e tatuaggi estetici: come funzionano

Aghi sterili monouso, piccoli contenitori di pigmento in toni naturali, dischetti di cotone e pennello su un piano chiaro.

A cura della Redazione Estetista.net

La dermopigmentazione è una tecnica che deposita pigmenti colorati negli strati superficiali della pelle con uno strumento a ago sottile. Serve a ridisegnare le sopracciglia, definire le labbra, ricostruire l’areola del seno o attenuare la visibilità di cicatrici e zone senza pigmento.

Definizione

La dermopigmentazione, detta anche trucco semipermanente o tatuaggio estetico, deposita pigmenti colorati negli strati superficiali della pelle con un ago sottile. Richiede un professionista formato e ambienti igienici.

È una pratica che incide sulla pelle e per questo richiede un professionista formato, ambienti igienici e un colloquio preliminare. In questa guida trovi cos’è, come si svolge, quanto dura, le differenze con il microblading e con i tatuaggi coprenti.

Che cos’è la dermopigmentazione?

Immagine di supporto: dermopigmentazione e tatuaggi estetici: come funzionano

La dermopigmentazione, detta anche trucco semipermanente o tatuaggio estetico, introduce il pigmento nella parte superficiale della pelle. Il colore resta visibile per un periodo che dipende dalla pelle, dalla zona e dal pigmento scelto.

Non va confusa con la pigmentazione naturale della pelle, cioè il colore dato dalla melanina. In questo caso si parla di una tecnica estetica che aggiunge colore dove serve.

Si distinguono due ambiti di utilizzo:

Ambito estetico

Sopracciglia, contorno labbra ed eyeliner per rendere il viso più definito.

Ambito medicale

Ricostruzione dell’areola, camuffamento di cicatrici e zone con perdita di pigmento o di capelli.

Ambito di correzione

Riequilibrio di forme e colori di un trattamento precedente.

In ogni caso la scelta del professionista è la parte più importante. Chiedi sempre che formazione ha, come sterilizza o sostituisce gli strumenti e se puoi vedere lavori già realizzati.

Il pigmento non resta sulla superficie: viene depositato nello strato più alto sotto l’epidermide, dove la pelle lo trattiene. Per questo non si toglie con il lavaggio e non va trattato come un normale trucco.

Prima di scegliere, informati su che cosa viene depositato e in che zona. I pigmenti usati devono essere destinati a questo scopo e riportare indicazioni chiare sulla composizione.

Approfondisci: Camouflage cicatrici e areola.

Come funziona e come si svolge una seduta di dermopigmentazione?

La seduta comincia con un colloquio: il professionista osserva la zona, valuta la tua pelle e ti chiede di eventuali allergie, malattie e farmaci. Poi si disegna la forma sulla pelle e la si approva insieme.

  1. Pulizia della zona e disegno della forma da ottenere.
  2. Scelta del colore del pigmento in base al tono della pelle e dei capelli.
  3. Applicazione di un prodotto per attenuare il fastidio, se previsto.
  4. Deposito del pigmento con strumento sterile monouso.
  5. Indicazioni finali per la cura nei giorni successivi.

Il fastidio varia da persona a persona e da zona a zona. Le labbra e le zone vicine alle ossa sono spesso più sensibili.

Dopo la prima seduta si può prevedere un ritocco, perché il pigmento si assesta nei giorni successivi e il colore può cambiare. Il professionista indica i tempi, che dipendono dal tuo caso.

Come funziona la dermopigmentazione delle sopracciglia?

La dermopigmentazione delle sopracciglia ridisegna o riempie la forma dell’arco, in caso di sopracciglia rade, asimmetriche o con zone senza peli. Si può fare con effetto più naturale, con tratti sottili, o con effetto più pieno, a sfumatura.

Il prezzo dipende dal professionista, dalla tecnica e dal numero di sedute, quindi chiedi sempre un preventivo chiaro prima di iniziare.

TecnicaCome si esegueEffetto di solito ottenuto
MicrobladingTratti sottili disegnati a mano con una lama a punte finiEffetto pelo per pelo, naturale
Dermopigmentazione a macchinettaPuntini di pigmento depositati con apparecchioEffetto sfumato, più pieno
Tecnica mistaCombina tratti e sfumatureEffetto naturale con più densità

Il microblading è un tipo di tatuaggio estetico e non è mai davvero immediato: richiede un controllo finale e spesso un ritocco.

Microblading o dermopigmentazione: quale scegliere?

Le due tecniche non sono uguali, anche se spesso vengono presentate insieme. Il microblading lavora in modo più superficiale e dura di solito meno, mentre la dermopigmentazione con apparecchio può restare più a lungo.

Il microblading non è permanente: il colore tende a schiarire con il tempo, a volte virando verso tonalità più calde o grigiastre. Anche la durata maggiore della dermopigmentazione non è fissa.

AspettoMicrobladingDermopigmentazione a macchinetta
StrumentoLama manualeApparecchio con ago
EffettoNaturale, a trattiSfumato o pieno
Durata del colorePiù breveSpesso più lunga
Pelle adattaNormale o seccaAnche mista o grassa

Il tipo di pelle è decisivo. Su una pelle molto grassa il tratto del microblading può sfumare e allargarsi, quindi in questi casi il professionista può consigliare l’altra tecnica.

Leggi anche: Dermopigmentazione labbra.

Quali altre zone si trattano: labbra, seno, cuoio capelluto e cicatrici?

La dermopigmentazione non riguarda solo il viso. Le zone più richieste sono diverse e ognuna ha le sue regole.

  • Labbra: definiscono il contorno o danno colore. Chi ha avuto herpes labiale deve parlarne prima, perché il trattamento può riattivarlo.
  • Seno e areola: usata dopo interventi di ricostruzione, per ridare colore e forma alla zona, in coordinamento con il medico.
  • Cuoio capelluto: crea l’effetto di capelli rasati molto corti o nasconde zone diradate.
  • Cicatrici: rende meno evidente la differenza di colore, quando la pelle è guarita e stabile.

Sulle cicatrici e sulle zone con pelle delicata il risultato è più imprevedibile. Serve il parere del medico che segue la cicatrice e un professionista con esperienza specifica.

Anche gli eyeliner e le altre zone del viso richiedono mano esperta, perché la zona intorno agli occhi è molto sensibile.

Per la ricostruzione dell’areola dopo un intervento al seno, la dermopigmentazione viene eseguita quando i tessuti sono guariti. È un trattamento di supporto estetico e non sostituisce il percorso di cura.

Per i capelli il trattamento riproduce la presenza dei follicoli con piccoli punti ravvicinati. Il risultato dipende dal colore dei capelli esistenti e dalla pelle del cuoio capelluto.

Per saperne di più: Rimozione tatuaggi.

Quanto dura la dermopigmentazione e come cambia negli anni?

La durata non è uguale per tutti. Dipende dal tipo di pelle, dalla zona trattata, dalla profondità del tratto, dal pigmento, dall’esposizione al sole e dalla cura che usi.

Con gli anni il colore tende a schiarire e può cambiare tonalità. Il microblading dopo anni può apparire più sfumato, grigio o tendente al rosato, e il disegno può risultare meno nitido.

  • il sole e i raggi UV accelerano la perdita di colore
  • alcuni prodotti per la pelle, come acidi e peeling, possono schiarire il pigmento
  • la pelle grassa tende a far sbiadire prima il tratto
  • un ritocco periodico permette di tenere il disegno aggiornato

Se il colore non ti piace più, esistono modi per correggerlo o rimuoverlo, descritti nella sezione dedicata ai tatuaggi coprenti. Parlane con un professionista prima di decidere.

Il colore può cambiare anche in base alla qualità del pigmento e alla profondità con cui è depositato. Un lavoro troppo superficiale schiarisce prima, uno troppo profondo può dare tonalità spente.

Quando decidi di ripetere il trattamento, valuta se mantenere la forma originale o aggiornarla alle tendenze e al tuo viso del momento, che col tempo cambia.

Da ricordare

  • Chiedi al professionista formazione, sterilizzazione e materiali monouso.
  • Il colore tende a schiarire con gli anni e può richiedere un ritocco.
  • Prima di iniziare leggi il consenso informato e segnala gravidanza, allergie e malattie della pelle.

Come si rimedia a un vecchio tatuaggio con i tatuaggi coprenti e il cover-up?

Un tatuaggio nasce per restare, ma con il tempo si può cambiare idea. Il disegno può non piacere più, può ricordare qualcosa che vuoi lasciare alle spalle o può sbiadire.

Il tatuaggio coprente, detto anche cover-up, non cancella il disegno vecchio. Lo ricopre con un nuovo disegno, che tiene conto di forma, colore e dimensione di quello sotto.

SoluzioneCome funzionaCosa sapere
Cover-upUn nuovo tatuaggio copre il vecchioIl soggetto nuovo è più limitato, di solito più scuro e più grande
Rimozione con laserUn professionista abilitato frammenta il pigmentoRichiede più sedute e può lasciare tracce lievi sulla pelle
Ritocco del disegnoSi ripassa o si modifica il tatuaggio esistenteAdatto a tatuaggi sbiaditi o poco precisi

Prima di procedere, lo studio osserva con attenzione il disegno esistente. Anche i tatuaggi piccoli sono di solito più semplici da gestire, ma si possono trasformare anche quelli più grandi.

Scegli un professionista qualificato: coprire senza che si noti il disegno precedente è una lavorazione complessa. Il progetto va concordato nei dettagli prima di iniziare.

Prima di coprire un tatuaggio, valuta anche la rimozione, che libera la pelle ma richiede più sedute e può lasciare un lieve residuo. Molte persone scelgono il cover-up proprio per evitare questo percorso.

Il motivo per cui si copre è spesso personale: un ricordo che non si vuole più portare sulla pelle, o un disegno sbiadito col passare degli anni. Un buon professionista ascolta la tua idea prima di proporre il nuovo disegno.

Cosa fare prima e dopo e chi non può fare il trattamento?

La preparazione riduce i rischi e migliora la resa. Dopo il trattamento la pelle forma delle crosticine che vanno lasciate cadere da sole.

  • evita di esporti al sole e alle lampade prima e dopo la seduta
  • non grattare, non strappare le crosticine e non bagnare a lungo la zona
  • usa solo i prodotti indicati dal professionista
  • evita trucco, peeling e trattamenti sulla zona finché la pelle non è guarita

Non tutte le persone possono fare la dermopigmentazione. Serve cautela, o il consenso del medico, in presenza di:

  • gravidanza e allattamento
  • malattie della pelle attive nella zona, come dermatiti o infezioni
  • allergie ai pigmenti o agli anestetici
  • diabete non controllato, problemi di coagulazione o difese immunitarie ridotte
  • tendenza a formare cicatrici cheloidee

Il microblading e la dermopigmentazione possono avere effetti indesiderati, come irritazione, infezione o reazione al pigmento. Per questo igiene e materiale monouso sono requisiti irrinunciabili.

Prima di iniziare chiedi di leggere e firmare il consenso informato, un documento che descrive il trattamento, i rischi e le cure successive. Un professionista scrupoloso lo propone sempre.

Controlla che l’ambiente sia pulito, che gli aghi siano sigillati e monouso e che l’operatore indossi guanti. Se qualcosa non ti convince, puoi sempre rinunciare.

Quando rivolgersi a un professionista o a un medico dopo la dermopigmentazione?

Questa guida è informativa e non sostituisce la visita medica. Prima di un trattamento in cui entra in gioco la salute della pelle, parla con il medico se hai allergie, malattie croniche, se assumi farmaci o se sei in gravidanza.

Contatta subito un medico se dopo la seduta compaiono:

  • arrossamento che si estende, calore o gonfiore persistente
  • pus, forte dolore o febbre
  • prurito intenso, vescicole o eruzione sulla zona
  • cambiamento anomalo del colore o del rilievo della pelle

Per la dermopigmentazione medicale, cioè su areola, cicatrici o zone con malattie, è utile coordinarsi con il medico che ti segue. Un professionista serio ti chiede la storia clinica e rinvia al medico quando serve.

Domande frequenti

Che cos’è la dermopigmentazione delle sopracciglia?

È una tecnica che deposita pigmento negli strati superficiali della pelle per ridisegnare o riempire le sopracciglia. L’effetto può essere naturale o più pieno.

Il microblading è permanente?

No, il colore tende a schiarire e cambiare nel tempo. La durata dipende da pelle, zona, esposizione al sole e cura.

Cosa dura di più, microblading o dermopigmentazione?

Di solito la dermopigmentazione con apparecchio dura più a lungo del microblading. La durata resta variabile da persona a persona.

Chi non può fare il microblading?

Serve cautela in gravidanza, con malattie della pelle attive, allergie ai pigmenti, problemi di coagulazione o cheloidi. Il medico indica se il trattamento è adatto.

Come si copre un vecchio tatuaggio?

Con un tatuaggio coprente, che ricopre il disegno vecchio con uno nuovo, oppure con la rimozione laser eseguita da un professionista abilitato.

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