A cura della Redazione Estetista.net
Le tisane sono bevande ottenute mettendo in acqua calda piante, fiori, foglie o frutti. Non contengono caffeina, a meno che non sia presente una pianta che la contiene.
I benefici delle tisane riguardano soprattutto il momento di pausa e l’idratazione. Le piante hanno effetti diversi e alcune non vanno bene per tutti, quindi è utile conoscerle.
Quali sono i benefici delle tisane
La tisana è prima di tutto acqua calda aromatizzata, e bere ti aiuta a mantenere il corpo idratato. Molte persone la associano a un momento di calma da inserire nella giornata.
Alcune piante sono tradizionalmente usate per il rilassamento, la digestione o la sensazione di leggerezza. Le prove scientifiche sono diverse da pianta a pianta e spesso limitate.
- Contribuiscono all’idratazione quotidiana.
- Offrono un’alternativa calda a caffè e bevande zuccherate.
- Possono favorire un momento di relax serale.
- Alcune piante sono tradizionalmente usate per la digestione.
Una tisana senza zucchero aggiunto non porta calorie rilevanti. Se la dolcifichi, ricorda che anche un cucchiaino conta nel totale della giornata.
Infuso, decotto o macerato
Il metodo di preparazione dipende dalla parte della pianta. Fiori e foglie delicate si infondono, mentre radici e cortecce si fanno bollire.
| Metodo | Piante adatte | Come si fa |
|---|---|---|
| Infuso | Fiori e foglie | Si versa acqua calda sulla pianta e si lascia riposare con il coperchio |
| Decotto | Radici, semi, cortecce | Si fa bollire la pianta in acqua per alcuni minuti |
| Macerato | Piante da conservare a freddo | Si lascia la pianta in acqua fredda per diverse ore |
I tempi esatti dipendono dalla pianta e sono riportati sulla confezione. Filtra la tisana prima di berla.
L’acqua per l’infuso va portata vicino al bollore e non lasciata a lungo sul fuoco. Copri la tazza durante il riposo, così gli aromi non si disperdono.
Se usi una bustina, rispetta il tempo indicato sulla confezione. Un tempo troppo lungo rende la tisana amara.
Le piante più usate
Le piante da tisana sono moltissime. Queste sono tra le più comuni e conosciute.
Il sapore cambia molto da una pianta all’altra. Puoi provare una pianta alla volta, così riconosci quella che preferisci e noti eventuali reazioni.
- Camomilla: usata la sera per il relax.
- Menta: associata alla digestione e alla freschezza.
- Finocchio: tradizionalmente usato dopo i pasti.
- Zenzero: scalda e viene usato in inverno.
- Melissa: usata per la calma.
- Ibisco: sapore acidulo, si beve anche fredda.
Una pianta di uso tradizionale non è per questo priva di effetti. Il fatto che sia naturale non la rende adatta a tutte le persone.
Molte miscele pronte contengono più piante insieme. Controlla ogni ingrediente, perché basta una pianta non adatta a te per rendere la miscela sconsigliata.
Come scegliere e conservare le tisane
Leggi l’etichetta e controlla gli ingredienti, il nome botanico e il lotto. Compra da rivenditori affidabili, come erboristerie e negozi che indicano il produttore.
Conserva le piante in contenitori chiusi, al riparo da luce e umidità. Una pianta che ha perso colore e profumo è troppo vecchia e conviene non usarla.
Se prepari la tisana in casa con piante raccolte da te, assicurati di riconoscerle con certezza. Alcune piante selvatiche sono tossiche e somigliano a quelle commestibili.
Una tisana va consumata entro poche ore dalla preparazione. Se la conservi in frigorifero, chiudila in un contenitore pulito e non lasciarla fuori a lungo.
Controindicazioni e interazioni
Le piante contengono sostanze attive che possono interagire con i farmaci. Alcune non sono indicate in gravidanza, durante l’allattamento o in presenza di patologie.
- Gravidanza e allattamento: chiedi sempre prima al medico.
- Terapie con farmaci: alcune piante ne modificano l’effetto.
- Allergie: chi è allergico alle composite, come la camomilla, può avere reazioni.
- Pressione alta o problemi di cuore: alcune piante sono sconsigliate.
- Bambini: non tutte le piante sono adatte.
Non bere grandi quantità della stessa tisana per lunghi periodi senza parlarne con un professionista.
Prima di un intervento programmato, avvisa il medico delle tisane che bevi abitualmente. Alcune piante possono influire su pressione o coagulazione.
Anche le tisane contengono sostanze attive, quindi berne molte ogni giorno, sempre della stessa pianta, può non essere adatto a tutti. Chiedi al medico se hai problemi ai reni, al fegato o allo stomaco, o se prendi farmaci.
Quando rivolgersi a un medico
Le tisane non curano le malattie e non sostituiscono i farmaci. Se hai un disturbo che dura, come insonnia, mal di stomaco o gonfiore persistente, rivolgiti al medico.
Se dopo una tisana compaiono prurito, gonfiore alle labbra, difficoltà a respirare o nausea, interrompi e chiedi aiuto medico. Il farmacista o l’erborista possono dirti se una pianta è compatibile con le tue cure.
Il medico valuta la causa del disturbo e indica se una tisana può affiancare il percorso. Porta con te l’elenco delle piante che usi.
Domande frequenti
Quante tisane si possono bere al giorno?
Dipende dalla pianta e dalla persona. Per le piante di uso comune alcune tazze sono in genere tollerate, ma chiedi al medico se hai patologie o prendi farmaci.
Le tisane fanno dimagrire?
No, nessuna tisana fa dimagrire da sola. Possono sostituire bevande zuccherate, ma il peso dipende da alimentazione e movimento.
Si possono bere le tisane in gravidanza?
Alcune piante sono sconsigliate in gravidanza. Chiedi sempre al medico o al ginecologo prima di usarle.
Il tè caldo fa bene per il mal di pancia?
Una bevanda calda può dare sollievo, ma il tè contiene caffeina, che in alcune persone irrita lo stomaco. Se il dolore è forte o dura a lungo, rivolgiti al medico.

